sabato 23 maggio 2009
FALCONE:LA MAFIA NON E' INVINCIBILE
Falcone disse che la mafia non è invincibile: è un fenomeno umano e come ogni fenomeno umano ha un inizio ed ha una fine.
E' per questo anniversario allora che vi esorto a riflettere su quello che è accaduto 17 anni fa. Dobbiamo prendere coscienza di cosa è la mafia; del suo evolversi fino a controllare l'intero territorio nazionale. E' un cancro che ha mutato forma ma esiste ed è sempre più forte. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che mafia e politica sono ormai un binomio indissolubile! Dobbiamo prendere coscienza di quello che sta accadendo nel nostro paese. Dobbiamo dire grazie a Falcone, Borsellino che sono morti per noi; per noi che viviamo in questa terra bella e maledetta; afflitta dal degrado e dall'egoismo. Sono morti per noi che egoisticamente votiamo chi ci illude e pensa solo al proprio tornaconto e al potere.
« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »
(Giovanni Falcone)
« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. »
(Giovanni Falcone)
lunedì 4 maggio 2009
INCENERTORI IN SICILIA (COSTRUZIONE IMMINENTE)
Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale Dell’Unione Europea i bandiper le gare d’appalto inerenti la costruzione degli inceneritori in Sicilia di cui uno a Palermo (Bellolampo).
Questo grazie all’emanazione da parte del governo del dl. 172 del 2008 e convertito in legge n.210 del 30 dicembre 2008 che prevede la possibilità di devolvere i contributi cip6 (prelevati dalla bolletta Enel; introdotti dalla CE e destinati alle fonti rinnovabili ) ai produttori di energia elettrica da fonti cosiddette assimilate.
Tutto questo in contrasto con la direttiva n° 77 del 2001 che prevede la possibilità dell’utilizzo di detti contributi solo per le fonti rinnovabili.
L’impianto di Bellolampo sarà sovradimensionato e brucerà 790000 tonnellate di rifiuti l’anno (piu grande di quello di Brescia).
Gli inceneritori emettono particelle inorganiche dette PM 2,5 e PM 0,1 che una volta inalate nel giro di pochi secondi entrano nel sangue e dopo un'ora sono già dentro i nostri organi!
Queste particelle vengono imprigionate per sempre all’interno dei nostri tessuti e possono generare malattie come cancro, morbo parkinson, alzheimer, sarcoma ai tessuti molli, malformazioni fetali ecc. L’incenerimento in sostanza si traduce nel deposito dei rifiuti all’interno dei nostri organi!
I politici sanno tutto questo ma non lo dicono!
venerdì 13 marzo 2009
PREFERENZE PARTITICHE (PARTITI POLITICI)
INTERCETTAZIONI: ABUSO DI POTERE
E' diritto di tutti i cittadini l'essere informati su cosa sta succedendo nel nostro paese. I media non lo fanno infatti si consiglia di approfondire ogni argomento sulla rete.
venerdì 27 febbraio 2009
NUCLEARE: NO GRAZIE!
Mandiamo affanculo il nucleare e gli spot pubblicitari di Berlusconi!
Dice bene Beningni quando consiglia a Berlusconi di andare a fare il comico: in tal modo almeno potrà spararne su tutti! Comico si ma non spararle troppo grosse! L'hai sparata su Obama (giovane bello e abbronzato), l'hai sparata su Sarcozy (io ti ho dato la tua donna) ma basta! Io sono un fautore dell'energia pulita, delle fonti rinnovabili! Credo che il nucleare sia un'altro marchingegno per deteminare uno sperpero di danaro pubblico a vantaggio di pochi e danno di tanti altri in termini di salute.
Credo che il nuclaare sia una scelta folle.
Credo inoltre che sia una bufala! L'uranio è diventato rarisimo e costosissimo.
Riporto il testo testo dell'articolo del DR Montanari!
"Egregio sig. Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana,
Geograficamente altrove e culturalmente in altri contesti, Lei e il Suo nuovo amichetto francese vi sareste incontrati in qualche bar o, magari, in qualche salotto rigorosamente maschile per raccontarvi a voce più alta che si può le rispettive prodezze amorose per le quali andate ambedue giustamente famosi.
Ora, cancellata ogni traccia di dignità e di senso del ridicolo, in questa congiuntura storica dove il glamour e il grottesco in macedonia si sono guadagnati il posto da primato, è una sede istituzionale ad ospitarvi. E ad ospitarvi per fare business. Business a spese nostre, degl’italiani, intendo, efficacemente anestetizzati da anni di trattamento condotto da tutta la squadra, non importa la casacca occasionalmente indossata, di questa sorta di manicomio criminale che è diventata la nostra penisola. Business a vantaggio dei francesi che, senza i denari dei contribuenti italiani, non potrebbero tenere in piedi una baracca come quella del nucleare.
Non so quanto Le interessi, caro Presidente eletto da un parlamento anticostituzionale e, dunque, illegittimo, ma i risultati del referendum del 1987 (62% contro la Sua scelta, se la memoria mi sorregge) hanno vigore legale e, per questo, Lei ha infranto la legge alla stregua di qualunque delinquente. O di qualunque golpista,
se la cosa Le appare meno ignobile e, chissà, addirittura ammantata di un alone romantico. Comunque sia, il fatto è che Lei sta tradendo il mandato del popolo che così sconsideratamente guida. E guida senza patente, proprio perché nessuno Le ha dato mandato di guidarlo, stante l’anticostituzionalità con cui si sono svolte le ultime elezioni-farsa. E guida senza tema d’incorrere in punizioni grazie alla cortesia di un presidente della repubblica che ha scelto questo modo per passare alla storia.
Credo sia inutile ricordarle l’idiozia di cercare energia in una fonte ovviamente in via d’esaurimento, ricordarle i costi della costruzione delle centrali, ricordarle i costi ancora maggiori per l’inevitabile smantellamento e ricordarle i costi per il trattamento delle scorie, un trattamento che, come ha più volte sottolineato quel rompiscatole del Premio Nobel Carlo Rubbia, semplicemente non esiste (vedi il dramma della montagna nello stato del Nevada imbottita di uranio ormai inservibile ma ancora radioattivo e, per di più, in continuo riscaldamento). Quindi, ciò che si prospetta al ronfante popolo italiano è una sequela di vacche magre non dei biblici sette anni ma degli altrettanto biblici settanta volte sette. E le malattie? Non si preoccupi: il professor Veronesi ci ha ormai addestrati a dovere.
Stamattina ho sentito alla radio di regime Gianfranco Fini gridare il suo pentimento riguardo l’antica convinzione antinuclearista, ma ieri sera, alla stessa radio, un tale (non ricordo il nome, ma i nomi degli attori contano poco rispetto a quello dei personaggi che interpretano) rassicurare i pazienti: metteremo le scorie in sicurezza. E noi andremo sulla Luna in bicicletta: stessa validità di ragionamento. Diteci come le metterete in sicurezza queste scorie e noi vi diremo come si fa ad andare in bicicletta sulla Luna. È vero che la maggior parte della mandria bovina è disposta a prestare fede alle bizzarre fantasie d’individui come l’ormai mitico professor Franco Battaglia dell’altrettanto mitica Università di Modena e Reggio Emilia, ma anche in Italia resta qualcuno che non ha ancora incenerito il cervello. Dunque, illustrate pubblicamente come tratterete le scorie e aspettatevi domande cui avrete l’obbligo di rispondere nel rispetto della scienza e senza ricorrere alle solite alchimie deliranti, per quanto oggettivamente efficaci dal vostro punto di vista.
A noi che non abbiamo reagito come Lei desiderava all’anestesia non resta che una speranza. Non avendo disponibile un’opposizione, troppo impegnata nel suo processo di suicidio al rallentatore per putrefazione, possiamo solo contare sulla tradizionale inefficienza italica. Inizieremo a discutere dove fare le centrali; avremo manifestazioni di centoventitre volonterosi che faranno lo sciopero della fame; decideremo con la violenza dove erigere quei lussuosissimi monumenti funebri; indiremo le gare d’appalto dopo averle accuratamente truccate; le ditte escluse porteranno in tribunale un po’ di gente; daremo il via ai lavori; li sospenderemo dopo un anno perché i costi, visti i ritardi, saranno aumentati e bisognerà fare delle revisioni. Intanto l’uranio 235 (che noi non abbiamo, alla faccia dell’indipendenza energetica) avrà raggiunto prezzi da capogiro perché sarà diventato rarissimo Ricordo a Lei e per i distratti che l’uranio costava 7 dollari la libbra nel 2001 e nel 2007 chi ne desiderava sempre una libbra di dollari ne sborsava 135. Ora, caro Presidente del Consiglio, Lei è un uomo d’affari e sa che se la domanda cresce e l’offerta cala, i prezzi vanno su. E, se lo sa Lei, è quello che qualunque italiano sa, appena appena sia sveglio.
Ma i costi dell’uranio incidono poco su quelli della follia nucleare presa in toto. I costi insostenibili sono altri e nessuno vuole calcolarli. Sicurezza? Scorie? Ambiente? Salute? E a noi che c’importa?
Che cosa si farà da subito? Beh, è naturale: si stanzieranno i soldi (i nostri) per istituire commissioni di studio che dovranno avere la consistenza scientifica che hanno quelle del Progetto Moniter della regione Emilia Romagna. E si faranno trovare sotto l’albero di Natale (da noi quel Natale dura dodici mesi l’anno) tanti bei quattrini a parenti, amici e professori con le brache in mano.
Il risultato? Quello sperato, e con fondatezza stante l’antica esperienza, è che il tutto si sarà risolto in una delle tante rapine, magari stavolta un po’ più costosa del solito, e basta. Personalmente ho molti dubbi che le centrali nuove entreranno davvero in funzione. Se non altro perché di uranio 235 non ce ne sarà più (è lo 0,3% dell’uranio totale).
Nel frattempo, egregio signor Presidente, per mostrarci la Sua pur notissima buona fede, potrebbe dare il buon esempio: proponga Arcore come sede di una centrale, la più grossa, e la Sua villa in Sardegna come discarica per le scorie. Vedrà che Cappellacci Le darà una mano"
giovedì 12 febbraio 2009
Il "Merda Wall" di D'Alia contro Internet
Il senatore D'Alia dell'UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. In una dittatura. I cinesi hanno eretto contro l'informazione di Internet un "Golden Wall", si sono ispirati alla Muraglia Cinese. D'Alia vuole costruire un "Merda Wall", si è ispirato allo psiconano.
Il vero concorrente di Mediaset è YouTube. Mediaset non la comprerei neppure se me la regalassero. La pubblicità sta abbandonando la televisione e l'informazione si fa in Rete. Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi.
Marco Pancini di Google ha dichiarato:"No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare. E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione".
L'Italia stessa è ormai un Paese ad Aziendam e in quanto a perseguire reati di opinione non siamo secondi a nessuno.
Lo Stato è nostro e noi ce lo riprenderemo.
(Scritto da Beppe Grillo)
giovedì 15 gennaio 2009
INCENERITORI SICILIA (1,6 MLD DI EURO PER LA NOSTRA MORTE)
Il dl 172 del 2008 che all’articolo 9 contiene incentivi per la realizzazione degli inceneritori è stato convertito in legge n.210 del 30 dicembre 2008(http://www.parlamento.it/parlam/leggi/08210l.htm) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.2 del 3 gennaio 2009.
Vengono cosi confermati gli incentivi cip6 per l’incenerimento della parte non biodegradabile dei rifiuti ed alle cosiddette fonti assimilate.
Di questi incentivi verranno inviati 1,6 miliardi di euro per la costruzione dei 4 inceneritori di cui uno a Bellolampo. Quest’ultimo avrà una capacità di 546000 tonnellate (e quindi sovradimensionato) brucerà rifiuti della Sicilia e di mezza Italia.
Ciò vanificherà la speranza dell’attuazione della raccolta differenziata e del TMB.
Il conferimento di questi incentivi è una scelta clientelare ed arbitraria, fondata solo su una logica egoistica da parte del governo che non considera i reali rischi per la salute della popolazione e le ricadute in termini di spese sanitarie.
lunedì 5 gennaio 2009
INCENERITORI (RIFIUTI NEI NOSTRI ORGANI)
Sono in atto le procedure inerenti la costruzione di quattro inceneritori in Sicilia di cui uno a Palermo. Gli inceneritori non sono una soluzione al problema dei rifiuti (questi ultimi si trasformano in fumi e ceneri altamente tossiche) ma sono un business che va a vantaggio di pochi e danno di tantissimi altri in termini di salute.
Gli inceneritori emettono particelle inorganiche dette PM 2,5 e PM 0,1 che una volta inalate nel giro di pochi secondi entrano nel sangue e dopo un'ora sono già dentro i nostri organi!
Queste particelle vengono imprigionate per sempre all’interno dei nostri tessuti e possono generare malattie come cancro, morbo parkinson, alzheimer, sarcoma ai tessuti molli, malformazioni fetali ecc. L’incenerimento in sostanza si traduce nel deposito dei rifiuti all’interno dei nostri organi!lunedì 22 dicembre 2008
MORIRE DI INCENERIMENTO IN SICILIA
Il governo Berlusconi vuole farci morire di incenerimento infatti ha reitrodotto il contributo Cip6 per gli inceneritori di rifiuti in Sicilia di cui uno a Bellolampo!
La reintroduzione del Cip6, eliminato dalla Legge Finanziaria del 2008, permetterà alle Regioni in emergenza di costruire nuovi inceneritori incentivati, con un regime agevolate che verrà riconosciuto a tutti gli impianti in costruzione o entrati in esercizio prima del 31 Dicembre 2008.
Il cip 6 rappresenta il 7% della bolletta enel! Un furto autorizzato che invece di essere unicamente indirizzato alle fonti rinnovabili (come originariamente previsto) va a finanziare gli inceneritori!
La reintroduzione del Cip6 per gli inceneritori è una scelta contraria al dettato europeo (direttiva n° 77 del 2001) e ciò implicherà, previo ricorso alla Corte di giustizia della Comunità Europea, l'inflizione di una onerosissima procedura di infrazione che sarà riversata sui contibuenti.
Questo è il risulatato di un governo che non rispecchia gli interessi del popolo italiano ma che può solo rispecchiare una logica egoistica e clientelare! Una scelta arbitraria che non solo ci costerà tantissimo ma che determinerà la morte di tante persone.
domenica 7 dicembre 2008
Energia, altro treno perso
Scritto da Antonio Di Pietro.
La Finanziaria arresta lo sviluppo del nostro Paese in ambito ambientale ed energetico.
Mentre gli Stati più avanzati cercano soluzioni alternative al petrolio, all’incenerimento, al nucleare, il Governo Berlusconi punta esattamente su un modello che tra qualche anno escluderà l’Italia dal mercato dell’energia.
Il taglio per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico contenuto in Finanziaria è infatti uno dei tanti tasselli che impedirà al nostro Paese di sviluppare l’industria legata alla produzione di impianti e tecnologie del futuro. Una volta perso questo treno l’Italia non potrà, come accade già oggi per le vecchie forme di energia, che acquistare dagli altri Paesi impianti e forniture.
Tra qualche anno cadrà la barriera artificiosa tra energia e energia rinnovabile perché l’energia utilizzata sarà prevalentemente rinnovabile, ossia non esauribile.
Il nucleare è fallito ancor prima di nascere, la Francia, il maggior sponsor in Europa dell’energia dell’atomo, la vuole dismettere e tenta di vendere ad altri Paesi una tecnologia obsoleta che gli ha generato ingenti perdite economiche.
In Europa nel 2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare, gli impianti eolici costruiti nel periodo 2008-2012 produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Il solare è sulla stessa strada.
La risposta del centrodestra a queste previsioni di sviluppo è l’approvazione del 1441 ter, un disegno di legge approdato al Senato dopo essere stato approvato alla Camera, che espropria le Regioni della competenza di valutare l’impatto ambientale per impianti di estrazione petrolifera e di localizzazione di siti nucleari. In sostanza, sarà Berlusconi a decidere dove costruire pozzi di estrazione petrolifera e centrali nucleari alla faccia del federalismo.
I motivi di queste scelte anacronistiche sono chiari: le lobby economiche dell’energia sono profondamente colluse con il sistema di controllo politico da cui ricevono agevolazioni.
L’Italia, grazie a queste scelte contrarie all’ambiente e allo sviluppo economico è sempre più isolata in Europa e nel mondo.
lunedì 3 novembre 2008
LOMBARDO (INCENERIAMO LA SICILIA)
Il presidente della regione Raffaele Lombardo afferma che entro il mese di novembre saranno pubblicati i bandi di gara per la costruzione degli inceneritori in Sicilia di cui uno a Palermo.
Il governo infatti ha emanato un decreto legislativo che autorizza l’utilizzo del cip6 per la costruzione di inceneritori e questo in contrasto col dettato Europeo.
In precedenza infatti la Commissione Europea aveva avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per gli incentivi dati dal Governo italiano per produrre energia bruciando rifiuti inorganici considerandoli “fonte Rinnovabile” in violazione della direttiva 2001/77.
Senza il cip6 i termodistruttori sono irrealizzabili. Il bilancio è in perdita e non risolvono il problema dei rifiuti dato che il 60% degli stessi si trasforma in ceneri altamente tossiche e il resto va
nell’atmosfera!
Ci hanno tolto tutto: vogliono toglierci anche l’aria! Ma in compenso ci regalano il cancro!
Questo è un ennesimo atto con cui il governo secondo un’ottica di tipo clientelare vuole creare bacini di voti a discapito delle salute dell’intera popolazione.
giovedì 30 ottobre 2008
INCENERITORE A PALERMO (LA DITTATURA DELLA VERGOGNA)
''Il governo ha presentato sui Cip6 un vergognoso emendamento, che ci auguriamo il parlamento non faccia passare'' ha detto Ciafani.
Il cip6 andrebbe a finanziare 3 inceneritori in sicilia di cui uno a Palermo!
Per avvantaggiare il loro amici stanno rovinando anche la salute dei cittadini!
Il governo è spietato nelle sue scelte! Contro la volontà dei cittadini ha fatto legge il decreto gemini che decreta la distruzione della scuola e delle università!
Adesso ritorna sull'ambiente! Il cip6 che è un contributo nato per le rinnovabili viene devoluto per gli inceneritori!
''Gli incentivi alle rinnovabili vadano veramente alle fonti pulite - continua Ciafani - basta con questo furto, che gia' ora pesa sulla collettivita' dai 3 ai 4 miliardi di euro ogni anno, prelevati direttamente dalle bollette elettriche. Estendere a qualsiasi impianto che brucia anche i rifiuti non biodegradabili la possibilita' di accedere a questi incentivi e' una palese infrazione alla direttiva europea sulle fonti rinnovabili e alla normativa sulla concorrenza''.
venerdì 5 settembre 2008
ADRIANO CELENTANO (INCENERITORI)
martedì 12 agosto 2008
ALLARME A PALERMO! “Il SILENZIO SULLA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA”
I cassonetti non bastano più a Palermo; minidiscariche a cielo aperto si formano lungo le strade! Un fenomeno che non si era mai verificato e causato dal fatto che l’immondizia viene ritirata in modo discontinuo! Le discarica sta esaurendo la sua capacità; non viene nemmeno presa in considerazione l’idea di soluzioni alternative! Siamo vicino Napoli e chi non se ne rende conto o sottovaluta la situazione è un incosciente! E allora signori miei dato che la situazione è cosi grave perché non facciamo la raccolta differenziata!? I politici: silenzio.Certo sarebbe troppo scomodo per gli amministratori della società civile dato che questa soluzione (che è l’unica sostenibile) vanificherebbe ogni speranza di potere mettere in moto quella che è la lobby sugli inceneritori.
I politici vogliono metterci con le spalle al muro! Vogliono che in Sicilia si arrivi ad una situazione simile a quella campana per poi obbligarci a sopportare i mostri da noi tanto temuti! Vogliono farci credere che l'incenerimento sia l’unica soluzione possibile ed anche la più conveniente! Stanno adottando un sistema strategico: "raccogliere meno di quanto si produce!" La zona di Aspra è sommersa dai rifiuti cosi mome Ficarazzi, Borgo nuovo ecc. Prevedo per il prossimo inverno il collasso; la situazione sarà simile a quella campana.
Riciclare rifiuti è sinonimo di civiltà; bruciarli e disperderli nell’ambiente una barbarie.
mercoledì 6 agosto 2008
A TESTA IN GIU
| Scritto da Stefano Montanari | |
| mercoledì 06 agosto 2008 | |
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Niente di straordinario, intendiamoci: qui in Australia, a Sydney, dove mi trovo, è tutto normale o, per meglio dire, è come dovrebbe essere la norma. Immaginate una città di quattro milioni e duecentomila abitanti, di gran lunga la più popolosa dell’intero continente, vastissima per estensione, con un mare che s’insinua dappertutto e un porto che brulica di un’attività febbrile. Che ne sarebbe in Italia? Non è difficile tradurre: un traffico caotico, un inquinamento insopportabile e il problema dell’immondizia ad un livello tale che solo il nostro divino primo ministro saprebbe risolvere con la sua ormai mitica bacchetta magica. Per evitare problemi di sorta, qui il porto è stato trasferito molto a sud del centro; alla prova dei fatti, il traffico scorre che è una bellezza dovunque e il naso non avverte odori sgradevoli, innescando il sospetto che il motivo sia quello di disporre di trasporti pubblici razionali, magari ideati e diretti - udite, udite! - da persone capaci. Poi, a costo di smentire lo statista Maurizio Gasparri, lo scienziato Michele Giugliano e il faro Umberto Veronesi, qui, come, del resto, in altre parti del mondo ignote ai politici nostrani e alla loro corte dei miracoli, i rifiuti non costituiscono un rompicapo pur se l’inceneritore (pardon, il termovalorizzatore) non c’è.
Personalmente credo che una mancanza del genere sia da addebitare al fatto che in questo strano paese la politica costa una frazione piccina piccina di quanto non costi a noi e la malavita, che ci sarà di sicuro anche qua, non ha nulla a che vedere con chi fa funzionare la nazione ma è malavita e basta che nessuno penserebbe mai di votare per il parlamento. E, a proposito d’immondizia, appena entrato nell’appartamento in cui vivo, mi hanno consegnato un foglio su cui è spiegato con estrema semplicità come differenziare il pattume e la cosa è finita lì. Differenziare tutti lo fanno come un comportamento assolutamente ovvio, e chi avesse voglia di percorre la città in cerca di un pezzetto di carta o di una cicca di sigaretta o di una lattina o di qualsiasi altro scarto abbandonato sdegnosamente per terra avrebbe di che spendere la giornata. È così, onorevole Gasparri, che si evita di fare un falò delle immondizie, ma temo sia proprio questo ciò che lei vuole evitare. E poi, dico rivolgendomi altrove, se si toglie una fonte così feconda di cancri, come ci si guadagna la pagnotta? Se si passeggia un po’ per la città, a causa di una geografia costiera quanto mai frastagliata, si nota come le spiagge qui siano dovunque e il concetto di spiaggia attrezzata (ombrelloni e quant’altro) sia del tutto sconosciuto. Eppure, per quanto si cerchi e a dispetto dei locali che in spiaggia vanno anche ora che è il mese più freddo dell’anno, e lì ci mangiano pure, non sono mai riuscito a trovare un residuo qualunque d’immondizia. E il mare, cristallino dovunque, non porta a riva assolutamente nulla. Dunque, inutile cercarci vecchi pneumatici, sacchetti di plastica, lattine e tutto quanto di più fantasioso arreda allegramente le nostre rive. Ieri dovevo raggiungere un laboratorio di studi marini e mi sono fatto un’oretta di cammino per un sentiero in piena città (ma è impossibile accorgersene) sospeso sull’oceano. Per entrare in quel percorso ci si deve previamente pulire la suola delle scarpe al fine di evitare di portarsi appresso una muffa che danneggia gli alberi, ed è vietato fumare. Naturalmente, nessuno penserebbe mai, pur con la quasi certezza di non essere beccato, di non strofinare le scarpe sulla grata apposita o di accendersi una sigaretta, né qualcuno abbandonerebbe per qualsiasi motivo un rifiuto qualunque, fosse anche una gomma da masticare, per terra o fra le piante. Vi assicuro: un piccolo paradiso a disposizione di tutti e che resta a disposizione di tutti perché a nessuno verrebbe in mente di rovinarlo. Se lo rovino, poi non ne godo più nemmeno io. Insomma, qui i furbi non esistono e si vive bene. Eppure, ve lo posso assicurare, gli australiani non sono nulla di speciale: carne ed ossa come noi. Perché? Perché quando si parla di Napoli, una città ben più piccola di questa, si dice che non è possibile fare raccolta differenziata e altro non si può se non ricorrere alla criminale, costosissima idiozia di costruire inceneritori dovunque? Perché, ipnotizzati dai rapinatori della politica, tanti napoletani la pensano in questo modo e si sentono piccati quando si fa loro notare, ragione e dati alla mano, che sono in errore? Perché da noi nessuno insorge se vede qualcuno buttare l’immondizia per strada o gettare la cicca della sigaretta dall’automobile appiccando un incendio che parte dal ciglio della strada (vedi le nostre autostrade da giugno a settembre)? Perché noi non amiamo il nostro paese? Esiste qualcuno capace di spiegarmi perché qui applicare la ragione e l’educazione, farlo in modo naturale senza sacrificio né ostentazione e senza che nessuno controlli, è del tutto possibile, lo si fa per abitudine acquisita da sempre e non è concepibile comportarsi altrimenti, mentre da noi è giudicato quasi unanimemente assurdo? Io mi sento umiliato quando parlo con chi, abitando in questa remota parte del Pianeta, è venuto a visitare il mio paese e ha visto di che nefandezze siamo capaci per svillaneggiare il patrimonio di cultura più prezioso del mondo, e mi vergogno profondamente quando vedo trasmissioni TV come quella cui ho assistito ieri sera nella quale si mostra un noto comico nostrano, si mostrano le sue adunate oceaniche e, come contraltare, si esibisce uno dei tanti parlamentari con una fedina non propriamente linda. Il tutto permeato di una pur rispettosa ironia. Basta! http://www.stefanomontanari.net/ |
mercoledì 16 luglio 2008
INCENERITORI IN SICILIA CON GLI ARTIGLI DI FALCK(O)

E’ stato accolto dal Tar del Lazio il ricorso presentato dalle società Actelios Pea, Platani e Tifeo del gruppo Falck, a cui è stata affidata la realizzazione di tre impianti di incenerimento rifiuti in Sicilia. In seguito alla sentenza del Tar il Ministero dello Sviluppo economico dovrà emanare entro tre mesi i decreti di riconoscimento del Cip6 ma la decisione risulta alquanto controversa in quanto gli impianti in questione nonostante fossero già stati autorizzati, non risultavano ancora in costruzione al momento dell'abolizione, nella passata legislatura, di tale regime agevolato e le gare di appalto erano state considerata dalla Corte di Giustizia Europea non valide.
Quindi questi inceneritori li vogliono costruire a tutti i costi, con gli artigli di falco, ansiosi di accaparrarsi quel bottino assai ghiotto che prende il nome di Cip6 non curandosi di attivare forme alternative di smaltimento, anzi disincentivando la raccolta differenziata e il trattamento meccanico biologico.
Intanto Legambiente ricorre contro questa decisione del Tar: “L’interpretazione del Tar Lazio ci stupisce, ecco perché Legambiente ricorrerà contro questa decisione”.
Così Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia afferma: "Ci sembra che il Tar, piu’ che interpretare una norma chiara, ne cambi il senso" - continua Fontana - "Il Cip6, per gli inceneritori è stato cancellato con una sentenza della Corte per rispondere alla necessità del Paese di adeguarsi alle normative della Comunità europea con deroghe esclusive del ministero indirizzate solo a quegli impianti in fase di realizzazione. Gli inceneritori siciliani, infatti, sono stati esclusi dalle deroghe del ministero perché non risultavano ancora in costruzione al momento della sospensione del Cip6″. Fontana ricorda la sentenza della Corte di giustizia europea che ha dichiarato l’illegittimità del bando di gara per i 4 termovalorizzatori in Sicilia per mancanza di adeguata pubblicizzazione e il conseguente annullamento, e sostiene che la sentenza del tar “e’ stata superata dagli eventi”.
Siamo alla follia! Come può un Tribunale Amministrativo Regionale accettare un ricorso che si palesa infondato di fronte al giudicato di due sentenze della Corte di Giustizia Europea. Come si può? La risposta esiste: Siamo in Italia. Il paese della fantasia. Fantasia che però mette rischio molte vite umane. Studi epidemiologici infatti dimostrano una consonanza tra vicinanza a inceneritori e incremento di patologia come: morbo parkinson, alzheimer, sarcoma ai tessuti molli, malformazioni fetali ecc.
Fonti
http://www.consumatori-oggi.it/archives/00014529.html
venerdì 11 luglio 2008
INCIDENTE NUCLEARE A RINGHALS ( SVEZIA )

Ennesimo incidente nucleare in Svezia. Oggi un incendio ha distrutto il tetto di una turbina dell'impianto nucleare di Ringhals, in Svezia. Intervento immediato dei servizi di sicurezza che hanno assicurato che la situazione e' sotto controllo. Non potrebbero dire altrimenti. In Italia silenzio stampa.
Non si può non parlare di argomentazioni cosi gravi cosi importanti. La classe politica continua a ragionare solo in un senso travalicando cosi quelli che sono i diritti e i bisogni fondamentali della collettività.
Negli ultimi anni si sono verificati circa 170 incidenti nucleari
e sulle conseguenze degli incidenti manca ancora oggi un dato ufficiale che consideri, non solo le morti, ma anche l'impatto sulla salute dei cittadini nel lungo periodo.
Su google se digitate la parola Chernobyl nella sezione immagini potrete vedere gli effetti che questo disastro ha provocato.
mercoledì 9 luglio 2008
INCIDENTE NUCLEARE A TRICASTIN (FRANCIA)

Non vogliono che si sappia nulla! Non vi dicono che ieri 8 luglio 2008 si è verificato l’ennesimo incidente nucleare in Francia.
Si sono riversati trenta metri cubi di una soluzione contenente 12 grammi d'uranio per litro in due fiumi dal sito nucleare di Tricastin a Bollene (Vaucluse). Nei comuni di Bollene, Lapalud e Lamotte-du-Rhone è stata vietata la presa d'acqua dai pozzi, nonché l'impiego dell'acqua dei fiumi per irrigare i campi. Vietati anche la pesca, il consumo di pesce e i bagni nelle acque inquinate. Una portavoce dell'agenzia, Evangelia Petit, ha detto che i circa trentamila litri di liquido contenente uranio si sono riversati durante alcune operazioni di pulitura, finendo al suolo e quindi in un canale adiacente, da dove sono finiti poi nei fiumi La Gaffière e L'Auzon.
I telegiornali intanto non dicono nulla e la maggioranza della popolazione non sa nulla! Non si poteva certo dare una notizia del genere una volta che il Premier aveva annunciato di voler costruire 1000 centrali nucleari. Siamo alla follia. In nostri rappresentanti non ci rappresentano siamo vittime di una terribile inquietante farsa.
Le autorità tendono a minimizzare. Non credo che un disastro ecologico di tale portata non abbia ripercussioni sulla salute dei cittadini! In Italia la sovranità appartiene al popolo e lo dice l’art. 1 della Costituzione. Il popolo ha votato a larga maggioranza contro il nucleare. I nostri rappresentanti in parlamento non possono prendere decisioni cosi gravi così importanti e che sicuramente possono compromettere il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della costituzione. Secondo un rapporto statunitense del (EN) Natural Resources Defence Council, nella base di Aviano sarebbero conservate 90 bombe atomiche (delle quali 40 poco tempo fa erano base di Ghedi), di potenza variabile tra 45 e 107 chilotoni.[1] [2].
Sarkozy intanto sarebbe favorevole ad investire ancora sul nucleare.
«Vedo crescere il sostegno all'alternativa nucleare — ha detto Sarkozy —. Per la Francia è una scelta molto vecchia, il Regno Unito vuole rafforzarla, l'Italia è interessata e certamente anche gli Usa e la cancelliera tedesca Angela Merkel, a titolo personale, è favorevole ».
Intanto aumenta la preoccupazione degli ambientalisti piemontesi data la vicinanza alla zona contaminata (soltanto 180 km). I chimici stanno effettuando gli opportuni rilevamenti.
Fonti
http://it.wikipedia.org/wiki/Base_aerea_di_Aviano http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=27392&sez=HOME_NELMONDO http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_09/ziino_incidente_nucleare_852e6e5a-4d7f-11dd-8808-00144f02aabc.shtml
lunedì 7 luglio 2008
EFFETTI DEL FLUORO

Quello che vi dirò sicuramente non lo sapete! Vi consiglio vivamente di leggere l’articolo anche se sono sicuro che nonostante il forte impatto iniziale alla lunga non sortirà alcun effetto. Mi dispiace per voi; vi dico che comunque è da più di un mese che non utilizzo più dentifrici al fluoro.
Vi faccio una domanda adesso ma voi dovete rispondere solo dopo aver letto l’articolo! Come mai al dettaglio vengono forniti esclusivamente dentifrici al fluoro?
Solo dentifrici al fluoro! Come mai!!!???
Il fluoruro è stato l'elemento chimico chiave per la costruzione della bomba atomica. Si, stiamo parlando di un derivato del fluoro contenuto nel dentifricio che usiamo tutte le mattine o nelle gomme da masticare per chi non ha neanche il tempo di lavarsi i denti.
Dopo circa 50 anni (dal periodo in cui è stata sviluppata la bomba atomica) che gli americani hanno cominciato ad aggiungere fluoruro alle loro sorgenti idriche per ridurre le carie dentali, sono stati resi pubblici dei documenti che mettono seriamente in discussione la sicurezza del fluoro e la buona fede del governo americano.
Diversi scienziati legati al progetto della bomba Atomica condussero degli studi sui fluoruri concludendo che il fluoro provoca seri danni al sistema nervoso centrale e al nostro organismo in generale.
Molti di questi rapporti furono classificati segreti per "ragioni di sicurezza nazionale" e molti altri sparirono dagli archivi statali. Il conflitto di interessi è chiaro: se si fosse reso pubblico che l'esposizione al fluoro è dannosa, il progetto della bomba Atomica, i suoi fornitori e tutte quelle istituzioni ad esso legate, sarebbero state annientate da uno scandalo dalle immense proporzioni e dalle relative cause intentate per danni alla salute pubblica. Tutto fu messo a tacere, ma nonostante ciò gli studi sugli effetti del fluoro dovevano continuare, anzi servivano cavie umane. Esiste forse un modo migliore che metterlo nelle tubature dell'acqua con la scusa della salute dentale dei nostri figli? Ed ecco subito organizzati convegni, pubblicità e associazioni di medici e dentisti preposte a pubblicizzare e a rassicurare la gente sull'utilizzo del fluoro e dei suoi "effetti benefici".
Il risultato fu dei migliori: la gente accettò l'utilizzo del fluoro come salvaguardia della propria salute dentale, furono smentite tutte le implicanze del fluoro con diverse malattie che colpirono operai e persone che abitavano nei pressi delle fabbriche che producevano questo materiale di scarto altamente tossico e inoltre, a loro insaputa, diventarono tutti potenziali cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti dell'ormai beneamato fluoro.
Diversi studi mostrano come ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l'avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l'individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
Esistono pochissimi studi scientifici correttamente condotti sugli integratori di fluoro e tutti dimostrano che l’effetto di questi supplementi sulla prevenzione delle carie è molto blando se non nullo.
Decisamente più numerosi sono invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo. Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi.
Studi sugli animali mostrano che il fluoro è cancerogeno, specialmente per i tessuti ossei e per il fegato. Non sono stati condotti, per il momento, studi decisivi sull’uomo.
Fluoro che ha un effetto bloccante sull'attività enzimatica e sul sistema nervoso centrale, generando danni a livello cerebrale (riduzioni del quoziente d'intelligenza e ritardi mentali), depressione polmonare e cardiaca (Studi sugli animali mostrano che il fluoro è cancerogeno, specialmente per i tessuti ossei e per il fegato fino alla morte, se assunto in dosi eccessive, come risulta in letteratura da assunzioni di pastiglie anticarie). Attualmente il fluoro è impiegato nei gas lacrimogeni.
Il fluoruro di sodio è usato come base per la produzione di esafluoruro di uranio (UF6), che, allo stato gassoso, viene centrifugato e fatto passare attraverso pareti semipermeabili, arricchendo in tal modo l'U naturale in 235U, che è l'isotopo fissile dell'uranio, l'uranio arricchito può essere utilizzato sia come combustibile per i reattori nucleari (arricchimento dell'8-10% per reattori moderati ad acqua) sia come massa critica per gli ordigni nucleari (arricchimento superiore al 50%). Questo processo tecnologico genera un rifiuto "speciale", il fluoro radioattivo, che è impossibile smaltire o trattare, e comporta una costosa gestione.
Il fluoro è un elemento costituente di una vasta serie di medicinali, per la sua azione che moltiplica l'efficacia terapeutica e la metabolizzazione delle sostanze medicinali, amplificandone al contempo gli effetti collaterali.
Da vari studi emerge che in dosi eccessive tende a sostituire lo iodio come componente dell'ormone tiroxina, impedendo alla ghiandola tiroide la sintesi corretta di tale sostanza.
In tali casi le malattie della tiroide, dovute a un deficit di iodio, non sono curabili con un semplice ripristino dei normali livelli di tale alogeno.
Occorre diminuire i livelli di fluoro presenti nel corpo, prima di normalizzare lo iodio.
Insorge anche un accumulo di fluoro nelle ossa e nei denti che divengono più densi e compatti, ma nel contempo più fragili e meno elastici nella riparazione di fratture.
La recente diffusione di integratori anti-carie al fluoro consigliati da pediatri e dentisti in età infantile ha fatto sì che crescesse il numero degli studi sull'effettiva efficacia della sostanza e sui suoi effetti collaterali. Alcuni studiosi, tra cui il chimico Giorgio Petrucci, docente a contratto all'Università degli Studi di Firenze e autore del libro I pericoli del fluoro, sostengono che il fluoro non sia efficace contro la carie e che la convinzione che lo fosse sia stata diffusa a partire dagli anni '40 senza prove scientifiche, sulla base di interessi economici (il fluoro è un rifiuto nucleare il cui smaltimento sarebbe troppo costoso[1]). Per via della capacità del fluoro di ridurre il quoziente intellettivo, alcuni sostengono che venga somministrato allo scopo di aiutare il controllo delle masse.
Un' accorta analisi di uno degli studi più recenti in favore della fluoridazione dell'acqua potabile, rivela una grave omissione di alcuni dati originali che si riferiscono alla fluorosi ed alla necessita' di condurre ulteriori studi, prima di pensare di introdurre il fluoro nell'acqua destinata a consumo umano ed animale.
Cosa vi consiglio? Andate in farmacia a comprare i vostri dentifrici senza fluoro!
Adesso potete rispondere alla mia domanda.
Fonti:
Wikipedia
www.dottorperuginibilli.it/
www.disinformazione.it/fluoro.htm
lunedì 9 giugno 2008
CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO (SLOVENIA)

